Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. 

Proseguendo la navigazione o cliccando sul tasto "Ok, ho capito!" acconsenti all'utilizzo dei cookie impiegati dal nostro sito.




Lo Statuto

Titolo I - Denominazione, sede, durata

Art. 1 - Denominazione

 E' costituito, ai sensi dell'art. 2615 ter c.c. e della legge 443/1985, un consorzio tra imprese artigiane sotto forma di società cooperativa a mutualità prevalente, denominato "C.A.E.S. (Consorzio Artigiano Edile Sicilia) Edilizia Generale & Cimiteriale - Società Cooperativa"

 Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto e nei relativi regolamenti attuativi, si applicano le disposizioni del codice civile e delle leggi speciali sulle cooperative, nonchè le disposizioni in materia di società a responsabilità limitata, in quanto compatibili con la disciplina cooperativistica.

Art. 2 - Sede

La sede sociale del Consorzio è nel Comune di PACE DEL MELA; può essere trasferita in qualsiasi indirizzo dello stesso Comune con semplice decisione dell’organo amministrativo; spetta invece all’assemblea dei soci decidere il trasferimento della sede in altro Comune. 

 Il Consorzio potrà istituire sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze, sia in Italia che all'estero, nei modi e termini di legge.

Esso aderisce alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue ed ai suoi organismi provinciali, Regionali e di settore. 

Art. 3 - Durata

Il Consorzio ha durata fino al 31 dicembre 2100, prorogabile con deliberazione dell'Assemblea straordinaria, salvo il diritto di recesso per i soci dissenzienti.

Titolo II - Scopo e oggetto 

Art. 4 - Scopo mutualistico

Lo scopo mutualistico che il Consorzio intende perseguire è quello di ottenere tramite la realizzazione di attività consortili il miglioramento delle capacità produttive e del potere contrattuale delle imprese associate, in relazione all’assunzione del lavoro, al ricorso al credito, alla utilizzazione dei benefici del progresso tecnologico, al reperimento delle materie prime e delle fonti energetiche.

Il Consorzio è retto e disciplinato dai principi della mutualità prevalente, ai sensi dell’art. 2514 c.c., senza fini di speculazione privata.

La gestione sociale deve essere orientata al conseguimento dei parametri di scambio mutualistico prevalente di cui agli artt. 2512 e 2513 del c.c..

Il Consorzio può svolgere la propria attività anche con terzi non soci.

Art. 5

Il Consorzio svolge un’attività di servizio a favore delle imprese consorziate, regolarmente iscritte ai rispettivi albi.

A tal fine si prefigge l’iscrizione nell’apposita sezione separata dell’Albo delle Imprese Artigiane.

Art. 6 - Oggetto sociale

Il Consorzio, può, senza finalità speculative, sia in Italia che all’estero, singolarmente o in associazione temporanea di imprese o in altra forma:

a) assumere da Amministrazioni Statali anche autonome, da Province, da Comuni e da qualsiasi Ente pubblico, nonchè da privati, l’appalto o la concessione di opere di qualsiasi genere per farle eseguire alle imprese consorziate;

b) assumere dagli stessi soggetti di cui sopra, la gestione di servizi privati, pubblici o di pubblico interesse, per farla eseguire dalle imprese consorziate.

Tuttavia, quando particolari esigenze di ordine tecnico, produttivo o finanziario lo richiedono, e previa deliberazione dell'Organo Amministrativo, il Consorzio può ricorrere all’esecuzione diretta o tramite terzi.

Per il conseguimento dell’oggetto sociale, il Consorzio potrà:

a) regolare fra Soci, a mezzo di assegnazione, la esecuzione dei lavori, opere e forniture assunte;

b) provvedere in collaborazione con i Soci, a mezzo di uffici tecnici ed amministrativi, alla compilazione di progetti e preventivi di lavori afferenti qualsiasi tipo di appalto pubblico o privato; 

c) contribuire nel modo più efficace alla conduzione tecnica ed economica delle opere e forniture assunte, prestando la dovuta assistenza ai propri Soci, in tutte le questioni che possano intervenire con gli Enti pubblici e con i privati in ordine ai lavori assunti ed affidati per l’esecuzione;

d) facilitare il credito ai Soci;

e) prestare collaborazione ai Soci nella formulazione di programmi aziendali di commessa o cantiere;

f) svolgere i servizi inerenti l’approvvigionamento delle proprie associate di quanto necessita loro;

g) agire, qualora risulti socialmente utile, anche in nome e per conto di enti terzi che abbiano ad esso conferito apposito mandato con rappresentanza;

h) finalizzare la propria attività ed orientare quella delle proprie associate verso obiettivi di continuo miglioramento della qualità.

Il Consorzio potrà svolgere qualunque altra attività connessa agli scopi sopra elencati e quanto altro si proponga al fine di diffondere i principi mutualistici.

Può quindi compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale,

finanziaria (non rispetto al pubblico ex art 106 D.L. 385/93 ed esclusa la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito in conformità alle leggi 197/91 e D.L. 58/1998) necessarie ed utili per  la realizzazione degli scopi e delle attività sociali.

Potrà istituire, qualora si rendesse necessario, un apposito Albo di Imprese e fornitori di fiducia.

Titolo III - Soci

Articolo 7 - Soci Cooperatori

Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.

Possono essere soci cooperatori gli artigiani e le società tra gli artigiani, comunque costituite, iscritti all’Albo delle Imprese Artigiane, che esercitano attività attinenti o affini all'oggetto sociale.

Possono essere altresì soci cooperatori le persone fisiche o le società di qualsiasi tipo, titolari di imprese industriali di minori dimensioni così come definite dal CIPI, nonché le persone fisiche o le società di qualsiasi tipo titolari di imprese commerciali attinenti o affini all'oggetto sociale del consorzio.

Possono infine essere soci i professionisti, gli studi associati e le società di ingegneria iscritti nei relativi ordini di appartenenza. 

Non potranno essere soci cooperatori gli interdetti, gli inabilitati, i falliti o coloro che abbiano interessi contrastanti con quelli del consorzio.

I soci del Consorzio possono essere contemporaneamente soci in altri Consorzi, Associazioni etc.

Articolo 8

Chi intende essere ammesso come socio cooperatore deve presentare al Consiglio di Amministrazione domanda scritta contenente:

a) l'indicazione del nome, cognome, residenza e data di nascita;

b) l'indicazione della effettiva attività esercitata;

c) l'ammontare delle quote che si propone di sottoscrivere, nel rispetto dei limiti minimi di legge e di partecipazione stabilite dall'Assemblea;

d) la dichiarazione di attenersi scrupolosamente al presente statuto  ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;

e) copia del certificato di iscrizione all’albo delle imprese artigiane o copia del certificato di iscrizione alla camera di  commercio competente.

Per le società inoltre: 

a) delibera di adesione adottata dall’organo competente;

b) atto costitutivo, statuto e ultimo bilancio approvato;

c) delibera di designazione di socio rappresentante in seno al consorzio;

d) certificato del tribunale attestante il libero e pieno possesso dei propri diritti;

e) certificato di iscrizione all’albo delle imprese artigiane o certificato di iscrizione alla camera di commercio competente.

Il socio deve versare il capitale sottoscritto e la tassa di ammissione che è di misura variabile.

L'importo della tassa di ammissione, che verrà destinata ad un apposito fondo di riserva, viene stabilita annualmente dall’assemblea dei soci cooperatori.

L'Organo Amministrativo deciderà irrevocabilmente, con l’obbligo di precisare l’eventuale motivo di rifiuto nella comunicazione fatta all’interessato. Il proponente può, entro sessanta giorni dalla comunicazione di diniego, presentare richiesta affinchè si pronunci sull’istanza l’assemblea dei soci che delibererà sulle domande non accolte.

L'Organo Amministrativo nella relazione al bilancio illustrerà le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all’ammissione di nuovi soci.

L’ammissione a socio avrà effetto dal momento in cui il soggetto proponente riceverà comunicazione del positivo accoglimento della domanda deliberata da parte dell'Organo Amministrativo, il quale provvederà inoltre ad annotarlo nel libro dei soci.

Articolo 9 - Obblighi dei soci

I soci cooperatori sono obbligati:

a) all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;

b) a partecipare all’attività dell’impresa sociale.

Titolo IV - Recesso - decadenza - Esclusione

Articolo 10

La qualità di socio si perde per recesso, decadenza, esclusione, o per causa di morte.

Articolo 11

Oltre che nei casi previsti dalla legge, può recedere il socio:

a) che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;

b) che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali;

c) che abbia cessato la propria attività.

 La domanda di recesso deve essere comunicata con raccomandata al Consorzio.

 L'Organo Amministrativo deve esaminarla, entro sessanta giorni dalla ricezione, verificando se ricorrano i motivi che, a norma di legge e del presente statuto, legittimano il recesso. Se non sussistono i presupposti del recesso, l'Organo Amministrativo deve darne immediatamente comunicazione al socio, che entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, ha facoltà di ricorrere all'arbitro di cui al successivo art.36.

Il recesso diventa efficace, con riguardo al rapporto sociale, alla data di ricevimento della comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.

 In riferimento ai rapporti mutualistici tra socio cooperatore e  Consorzio, il recesso ha effetto con la chiusura dell’esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura dell’esercizio successivo.

Articolo 12

La decadenza è pronunciata dall'Organo Amministrativo nei confronti dei soci cooperatori interdetti o inabilitati, nei confronti di quelli che vengono a trovarsi in una delle situazioni di incompatibilità previste dal presente statuto e nei confronti di quelli che cessano l’attività.

Lo scioglimento del rapporto sociale per recesso o decadenza, limitatamente al socio cooperatore, ha effetto con la chiusura dell’esercizio in corso, se deliberato tre mesi prima di questo o, se deliberato successivamente, con la chiusura dell’esercizio successivo.

Articolo 13

L'esclusione sarà deliberata dall'Organo Amministrativo, oltre che nei casi previsti dalla legge, nei confronti del socio che:

a) non sia più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, ovvero abbia perduto i requisiti richiesti per l’ammissione;

b) non abbia adempiuto alle obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti approvati dall’assemblea dei soci o che ineriscano al rapporto mutualistico, ovvero non abbia adempiuto alle deliberazioni adottate dagli organi sociali, salva la facoltà dell'Organo Amministrativo di accordare al socio un termine non superiore a quarantacinque giorni per adeguarsi;

c) non abbia effettuato, previa intimazione da parte dell'Organo Amministrativo, entro il termine di sessanta giorni, il versamento del valore delle quote sottoscritte o non abbia soddisfatto gli eventuali debiti contratti ad altro titolo verso la società;

d) svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza con il Consorzio, senza l'esplicita autorizzazione dell’Organo amministrativo;

e) in qualunque modo danneggi o tenti di danneggiare moralmente o materialmente il Consorzio o fomenti dissidi o disordini tra i soci;

f) manchi reiteratamente di partecipare alle iniziative sociali, dimostri completa mancanza di interesse alla propria permanenza in società o diserti senza giustificato motivo tre assemblee consecutive;

g) senza giustificato motivo, dopo aver comunicato la propria disponibilità in sede di contrattazione o partecipazione ad una gara, rifiuti di eseguirne i lavori affidatogli dal Consorzio;

h) venga condannato con sentenza irrevocabile per reati penali infamanti;

i) rifiuti di usufruire delle attività di servizio rese dal Consorzio e per il quale si era precedentemente impegnato.

Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.

L'esclusione diventa operante dall'annotazione nel libro dei soci, da farsi a cura dell'Organo Amministrativo.

Articolo 14

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante raccomandata.

Ogni controversia che possa sorgere in ordine ai menzionati procedimenti è rinviata alla decisione dell'arbitro di cui all'art. 36 del presente statuto.

Articolo 15

I soci cooperatori receduti, decaduti ed esclusi, hanno esclusivamente il diritto al rimborso delle somme versate per liberare le quote sottoscritte ed eventualmente rivalutate a norma del successivo articolo 23 del presente statuto.

La liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio cooperatore, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all'importo effettivamente versato ed eventualmente rivalutato.

 Il pagamento, salvo il diritto di ritenzione spettante al Consorzio fino a concorrenza di ogni proprio eventuale credito, deve essere eseguito entro 180 (centottanta) giorni dall'approvazione del bilancio stesso.

I soci receduti o esclusi avranno, altresì, diritto alla quota dei dividendi eventualmente maturati e deliberati, relativi al bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale diventa operativo.

Articolo 16

In caso di morte del socio cooperatore, il diritto degli eredi al rimborso delle quote da lui effettivamente versate si matura nella misura e con le modalità previste nel precedente articolo.

Articolo 17

I soci cooperatori receduti, decaduti o esclusi e gli eredi del socio cooperatore defunto, dovranno richiedere il rimborso entro e non oltre l’anno dalla scadenza dei sei mesi indicati nel precedente art. 15.

Gli eredi del socio cooperatore defunto dovranno presentare, unitamente alla richiesta di liquidazione delle azioni, atto notorio da cui risulti chi sono gli aventi diritto e la nomina di un unico delegato alla riscossione.

Le quote per le quali non sarà richiesto il rimborso nel termine suddetto saranno devolute, con deliberazione dell'Organo Amministrativo, a riserva legale.

Articolo 18

In caso di recesso, decadenza o esclusione i diritti dei soci cooperatori e degli eredi per quelli defunti, relativamente ad eventuali fondi di previdenza, saranno definiti da apposito regolamento approvato dall’assemblea.

Titolo V - Patrimonio Sociale

Articolo 19

Il patrimonio del Consorzio è costituito:

a) dal capitale sociale dei soci cooperatori che è variabile ed è costituito da un numero illimitato di quote ciascuna di valore nominale di euro cento (100);

b) dalla riserva ordinaria, formata con le quote degli avanzi di gestione di cui all’art. 23, con le quote eventualmente non rimborsate ai soci receduti o esclusi ed agli eredi dei soci defunti e con le tasse di ammissione;

c) da eventuali riserve straordinarie;

d) da qualunque liberalità che pervenisse al Consorzio per essere impiegata ai fini del raggiungimento degli scopi sociali;

e) dal fondo di riserva indivisibile di cui alla legge 904/77 art. 12.

Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio e conseguentemente i soci nel limite delle quote sottoscritte ed eventualmente assegnate.

Le riserve sono indivisibili e non possono essere ripartite fra i soci sia durante la vita sociale che all’atto del suo scioglimento.

Articolo 20

Le quote sono sempre nominative e non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli né essere cedute senza l’autorizzazione dell'Organo Amministrativo, e si considerano vincolate a favore del Consorzio a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni che i soci cooperatori contraggono con il medesimo.

Il socio cooperatore che intende trasferire le proprie quote deve darne comunicazione all'Organo Amministrativo con lettera raccomandata.

Il provvedimento che concede o nega l’autorizzazione deve essere comunicato al socio cooperatore entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta; decorso tale termine, il socio è libero di trasferire le proprie quote ed il Consorzio deve iscrivere nel libro dei soci l’acquirente che abbia i requisiti per divenire socio.

Il provvedimento che nega al socio cooperatore l’autorizzazione deve essere motivato; contro il diniego il socio entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione può attivare le procedure arbitrali di cui al successivo art. 36.

Articolo 21

L'esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio l'Organo Amministrativo provvede alla redazione del bilancio, secondo le disposizione di legge.

Nello stato patrimoniale e nel conto economico devono essere riportati separatamente i dati dell’attività svolta con i soci, distinguendo le diverse gestioni mutualistiche.

Gli amministratori documentano, nella nota integrativa, la condizione di prevalenza, ai sensi dell’articolo 2513 del codice civile.

Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione nella quale, in particolare, sono indicati i criteri seguiti dall'Organo Amministrativo nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari, in conformità con il carattere di cooperativa a mutualità prevalente della società. Nella suddetta relazione gli amministratori illustrano anche le ragioni delle deliberazioni adottate con riguardo all’ammissione dei nuovi soci.

Il bilancio deve essere presentato all'assemblea dei soci per l'approvazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o, se la società consortile è tenuta alla presentazione del bilancio consolidato e comunque quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto del Consorzio, entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L'Organo Amministrativo, con propria deliberazione presa prima della scadenza dei novanta giorni dalla data di chiusura dell’esercizio sociale, dovrà enunciare le particolari esigenze per cui si rendesse eventualmente necessario il prolungamento del termine fino a centottanta giorni.

L'Organo Amministrativo dovrà segnalare le ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione.

Il bilancio di esercizio dovrà essere depositato annualmente presso l’Albo delle cooperative a mutualità prevalente.

L’assemblea che approva il bilancio delibera sulla ripartizione dell’utile netto destinandolo:

a) una quota non inferiore al 30% al fondo di riserva legale;

b) una quota ai fondi mutualistici per la promozione e per lo sviluppo della cooperazione, nella misura e con le modalità previste dalla legge;

c) un’eventuale quota da distribuire a soci cooperatori in misura non superiore a quanto consentito dalla legge per la sussistenza dei requisiti mutualistici ai fini fiscali, ragguagliata al capitale effettivamente versato e eventualmente rivalutato;

d) un’eventuale quota ad aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato, nei limiti consentiti dalla legge per il mantenimento dei requisiti mutualistici ai fini fiscali;

e) un’eventuale quota da ripartire come ristorno nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dall’ultimo comma del presente articolo;

f) quanto residua al fondo di riserva straordinaria.

Ferme restando le destinazioni obbligatorie per legge per il mantenimento dei requisiti mutualistici ai fini fiscali, l’assemblea ha sempre la facoltà di deliberare che l’utile netto residuo sia devoluto ai fondi di riserva indivisibile.

L’assemblea che approva il bilancio può deliberare, su proposta dell’Organo Amministrativo, in materia di ristorno ai soci cooperatori, nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabilite dalla normativa vigente. Il ristorno è ripartito tra i soci cooperatori proporzionalmente alla qualità e alla quantità degli scambi mutualistici, in conformità con i criteri stabiliti da apposito regolamento.

 Nella delibera di distribuzione dei ristorni ai soci, l'assemblea potrà avvalersi delle facoltà previste dall'ultimo comma dell'art. 2545 sexies.

Titolo VI - Organi sociali

Articolo 22

Sono organi della società:

a) l'Assemblea dei soci;

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) il Collegio dei Sindaci, se nominato.

 

Articolo 23 - Assemblea dei soci

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.

L’assemblea è convocata dagli amministratori mediante avviso contenente l’indicazione dell’elenco delle materie da trattare, del luogo dell’adunanza (nella sede o altrove, purchè nel territorio nazionale) e della data e ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata almeno ventiquattro ore dopo la prima, mediante lettera raccomandata ovvero raccomandata a mano, posta elettronica o altro mezzo di comunicazione idoneo a garantire la prova dell’avvenuta ricezione individuato dall'Organo Amministrativo, inviata a ciascun socio almeno otto giorni prima dell’adunanza. In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità, l’assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati

tutti i soci con diritto di voto, tutti gli amministratori e i sindaci effettivi, se nominati.

L’assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta all’anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, secondo quanto previsto nel precedente articolo 21 per l’approvazione del bilancio di esercizio.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte l'Organo Amministrativo lo creda necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale o da tanti soci che esprimano almeno due terzi dei voti spettanti ai soci cooperatori.

In questi casi la convocazione deve avere luogo entro sessanta giorni dalla data della presentazione della richiesta.

La convocazione su richiesta di soci non è ammessa per argomenti sui quali l’assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.

Articolo 24

L'assemblea ordinaria:

1. approva il bilancio consuntivo con la relazione dell'Organo Amministrativo e, se dovesse ritenerlo utile, approva anche il bilancio preventivo;

2. determina il periodo di durata del mandato ed il numero dei componenti dell'Organo Amministrativo e provvede alle relative nomine e revoche;

3. determina la misura dei compensi da corrispondere agli amministratori ed ai sindaci;

4. procede all’eventuale nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale e, ove richiesto, del soggetto deputato al controllo contabile;

5. approva i regolamenti interni;

6. delibera sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci;

7. delibera su tutti gli altri oggetti riservati alla sua competenza dalla legge e dal presente statuto.

L'Assemblea, a norma di legge, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto così come previsto dall'art. 2480 c.c..

Articolo 25

In prima convocazione l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno dei voti dei soci aventi diritto al voto.

In seconda convocazione, l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati aventi diritto al voto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei soci presenti o rappresentati nelle adunanze.

Articolo 26

Le deliberazioni dell'assemblea devono constare dal verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. Il verbale deve indicare la data dell'assemblea ed eventualmente anche in allegato l'identità dei partecipanti; deve altresì indicare le modalità ed il risultato delle votazioni e deve consentire anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio.

Il verbale deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione.

Articolo 27

Nelle assemblee hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno centottanta giorni e che non siano in mora nei versamenti delle quote sottoscritte.

Ciascun socio ha un solo voto, qualunque sia l'ammontare della quota sottoscritta.

Non è ammesso il voto segreto.

I soci cooperatori che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all’Assemblea, hanno la facoltà di farsi rappresentare, mediante delega scritta, soltanto da un altro socio avente diritto al voto che non sia Amministratore o sindaco.

Ciascun socio cooperatore non può rappresentare più di 3 soci.

La Lega Nazionale delle cooperative, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e le loro articolazioni periferiche cui la cooperativa aderisce, potranno partecipare con propri rappresentanti ai lavori dell’assemblea, senza diritto al voto.

Articolo 28

L'assemblea, ordinaria e straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ed in sua assenza dal vice presidente del Consiglio di Amministrazione, ed in assenza anche di questi, dalla persona designata dall'assemblea stessa, col voto della maggioranza dei presenti.

Essa provvede alla nomina di un segretario, anche non socio. La nomina del segretario non ha luogo quando il verbale è redatto da un notaio.

Articolo 29 - Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre a sette consiglieri eletti dall’assemblea. L'amministrazione può essere affidata anche a soggetti non soci, purchè la maggioranza del Consiglio di Amministrazione sia scelta tra i soci cooperatori.

Gli amministratori durano in carica tre anni, sono sempre rieleggibili e sono dispensati dal prestare cauzione.

I soci finanziatori non possono in ogni caso essere più di un terzo dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

Spetta all’assemblea la facoltà di determinare i gettoni di presenza per la loro attività collegiale.

Spetta al consiglio determinare il compenso per quei Consiglieri che siano chiamati a svolgere specifici incarichi, a carattere continuativo, in favore del Consorzio.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei Consiglieri.

La convocazione è fatta a mezzo avvisi da spedirsi o da consegnarsi a mano, almeno cinque giorni prima dell’adunanza e, nei casi urgenti, anche a mezzo di messo, a mezzo telefono, fax, e-mail o telegramma, in modo che i consiglieri ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.

Le adunanze sono valide quando intervenga la maggioranza degli amministratori in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti.

Le votazioni sono palesi.

I verbali delle sedute del Consiglio di Amministrazione sono redatti da un segretario, anche non facente parte del Consiglio di Amministrazione, nominato dal Consiglio stesso qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea.

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione del Consorzio.

Spetta, pertanto, tra l’altro a titolo esemplificativo al Consiglio di Amministrazione:

a) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

b) redigere i bilanci consuntivi con rispettive relazioni e, eventualmente i bilanci preventivi;

c) redigere i regolamenti interni previsti dallo statuto;

d) stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;

e) aprire conti correnti e linee di credito presso Istituti Bancari;

f) deliberare e concedere avalli cambiari, fideiussioni ed ogni e qualsiasi altra garanzia sotto qualsivoglia forma per facilitare l’ottenimento del credito agli Enti cui il Consorzio aderisce;

g) deliberare su tutte le materie di cui all’art. 6;

h) assumere, promuovere, licenziare il personale del Consorzio fissandone le retribuzioni e le mansioni;

i) deliberare circa l’ammissione, il recesso, la decadenza e l’esclusione dei soci;

j) adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo ed all’ammodernamento aziendale;

k) compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione soltanto per quelli che, per disposizione della legge o del presente statuto siano riservati all’assemblea;

l) nominare dei Direttori Tecnici con mansioni di controllo e supervisione di tutte le attività tecnico-amministrative.

Articolo 30 - Integrazione del Consiglio

Se viene meno la maggioranza degli Amministratori, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perchè provveda alla sostituzione dei mancanti.

In caso di mancanza sopravvenuta di tutti gli Amministratori, l’Assemblea deve essere convocata d’urgenza dal Collegio sindacale, se nominato, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di mancanza del Collegio sindacale, il Consiglio di Amministrazione è tenuto a convocare l’Assemblea e rimane in carica fino alla sua sostituzione.

Articolo 31 - Compensi agli amministratori

Spetta all'Assemblea determinare i compensi dovuti agli amministratori.

Articolo 32 - Rappresentanza

Il presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza del Consorzio di fronte ai terzi e in giudizio. Il presidente perciò è autorizzato a riscuotere, da pubbliche amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze.

Egli ha anche la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la società davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, ed in qualunque grado di giurisdizione.

La rappresentanza del Consorzio spetta, nei limiti delle deleghe conferite, anche ai consiglieri delegati, se nominati.

Il Consiglio di Amministrazione può nominare direttori generali, institori e procuratori speciali.

In caso di assenza o di impedimento del presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano al vice presidente.

Il presidente, previa apposita delibera del Consiglio di Amministrazione, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri consiglieri oppure ad estranei, con l’osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.

Articolo 33 - Collegio Sindacale e revisore contabile

 La cooperativa può nominare il collegio sindacale e/o il revisore. Nei casi previsti dalla legge, la nomina è obbligatoria. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni sulla società a responsabilità limitata.

Titolo VII - Scioglimento e liquidazione

Articolo 34 - Liquidatori

L’Assemblea che dichiara lo scioglimento della società nominerà uno o più liquidatori stabilendone i poteri.

Articolo 35 - Liquidazione del patrimonio

L'intero patrimonio sociale risultante dalla liquidazione, dedotti il capitale sociale ed i dividendi eventualmente maturati, deve essere devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione in conformità al presente statuto e in ottemperanza al disposto dell'art. 2514 lettera d) c.c.

Titolo VIII - Controversie

Articolo 36 - Clausola arbitrale

Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci ovvero tra i soci e il Consorzio che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, dovrà essere risolta da un arbitro nominato da un soggetto indicato, di comune accordo, da entrambe le parti, il quale dovrà provvedere alla nomina entro trenta giorni dall'incarico ricevuto. Nel caso in cui le parti non trovino l'accordo comune, l'arbitro sarà nominato, entro lo stesso termine sopra indicato, dal Responsabile territoriale dell'Associazione di tutela e rappresentanza, cui aderisce la cooperativa. Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al presidente del tribunale del luogo in cui ha sede il Consorzio.

La sede del collegio arbitrale sarà presso il domicilio dell'arbitro.

L'arbitro dovrà decidere entro sessanta giorni dalla nomina. L'arbitro deciderà in via irrituale secondo diritto ed equità.

Resta fin d'ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni dell'arbitro vincoleranno le parti.

L'arbitro determinerà come ripartire le spese dell'arbitrato tra le parti.

Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e sindaci ovvero quelle promosse nei loro confronti, che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale.

Per quanto non previsto, si applicano le disposizioni del D. Lgs. 17 gennaio 2003, n. 5.

Titolo IX - Disposizioni generali e finali

Articolo 37 - Regolamenti

L’Organo Amministrativo dovrà predisporre i regolamenti interni, richiamati dal presente statuto ovvero dalla normativa vigente, o altri che riterrà opportuni per meglio disciplinare il funzionamento del Consorzio. In tutti i casi i regolamenti verranno sottoposti all’approvazione dell’assemblea con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie.

Articolo 38 - Principi di mutualità, indivisibilità delle riserve e devoluzione

I principi in materia di remunerazione del capitale, di indivisibilità delle riserve tra i soci, delle riserve patrimoniali, di devoluzione del patrimonio residuo e di versamento di una quota degli utili annuali ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, sono inderogabili e devono essere di fatto osservati. 

In particolare ai sensi dell’articolo 2514 del codice civile il Consorzio:

a) non potrà distribuire dividendi in misura superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato;

b) non potrà remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi;

c) non potrà distribuire riserve fra i soci; 

d) dovrà devolvere, in caso di scioglimento del Consorzio, l’intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.